La memoria in Sofrologia Caycediana®
Così come dal punto di vista anatomico e fisiologico esistono diversi circuiti destinati ai diversi tipi di memoria (immediata, a breve termine e a lungo termine), in sofrologia si lavora dal punto di vista fenomenologico tenendo conto delle diverse tappe della vita dell’essere umano.
Durante la pratica delle tecniche di preterizzazione, specialmente nella tecnica di sofromnesia sensopercettiva (sofromemoria sensopercettiva), si dividono gli anni della persona in tre tappe più o meno simmetriche, in modo che ciascuno faccia esperienza fenomenologica col proprio passato, abbracciando tutta la storicità dell’individuo. Ogni persona cerca e rivive in maniera intensa i ricordi positivi di ogni tappa della propria vita.
Ci sono persone che hanno paura di ricordare situazioni vissute in passato o interi periodi del proprio passato perché sembra loro che ci siano solo ricordi negativi.
E’ come se per queste persone esistesse una strada che sempre conduce verso lo stesso luogo: il ricordo negativo che a sua volta porta a reiterare comportamenti negativi, conduce ad un pensare negativo nel senso che le cose rispetto al passato non cambieranno.
Con le tecniche sofrologiche di preterizzazione si cerca di aprire nuove strade con destinazione diversa rispetto a quelle negative alle quali queste persone si sono abituate. Queste strade portano verso destinazioni che a volte stanno nascoste ma che esistono e ci riferiamo a circostanze della vita caricate di sentimenti positivi.
Grazie alla ripetizione della tecnica queste persone man mano si desensibilizzano alla paura di ricordare, e vanno così scoprendo un campo enorme dentro sé stesse, spesso inesplorato: la propria storia positiva.
In questo modo si produce un cambio di attitudine verso il proprio passato ed automaticamente verso il presente. Si affina la sicurezza in sé stessi, l’autostima.
La teoria delle strutture froniche si fa più comprensibile con la pratica ripetitiva delle tecniche di preterizzazione. L’aprire e conquistare strade nuove si rappresenta con la percussione sulle valenze neutre e la loro trasformazione in strutture positive o sofroniche. La ripetizione dei ricordi positivi produrrà un aumento di queste strutture, a dei cambi neuronali e pertanto condurrà ad una coscienza presente positiva o sofronica (ad uno stato mentale sereno, così come allo stesso modo la ripetizione di un ricordo negativo crea una coscienza negativa o anafronica).
Con la pratica delle tecniche di presentazione e del primo grado RDC la persona impara a “fare fenomeno”, a intavolare una relazione, uno spazio con sé stesso, col proprio corpo.
Durante il terzo grado RDC si praticano le tecniche di preterizzazione, in questa tappa il “fenomeno” si va ampliando, lo spazio creato tra la mente e il corpo diventa ogni volta più grande perché entrambi, mente e corpo, fanno fenomeno col proprio passato, con la propria storia.
Si può dunque dire che nel momento in cui stiamo praticando una tecnica di preterizzazione, la sofromnesia libera (sofromemoria libera) per esempio, stiamo reclamando la presenza di contenuti della nostra memoria che si trovano in forma latente nella nostra coscienza (in accordo con la teoria dell’integrazione dinamica dell’essere). Stiamo intavolando una relazione fenomenologia col nostro passato positivo.
Grazie alla nostra memoria stiamo permettendo ai contenuti positivi latenti di emergere nel mondo dei nostri fenomeni presenti: lo stiamo facendo tornare presente e lo stiamo sperimentando in ogni dimensione positiva della vita quotidiana.
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